Quando abbiamo trovato l’appartamento di via Bessanese 2, era uno spazio dimenticato. Un piano terra segnato dal tempo, dagli impianti obsoleti, dalle pareti fredde e dalle luci spente. Eppure, dietro quella stanchezza, noi vedevamo possibilità.
Vedevamo un luogo da far rinascere. Una piccola architettura capace di diventare manifesto del nostro modo di progettare.
Abbiamo scelto di trasformare la nostra futura sede come trasformiamo le case dei nostri clienti: con cura, rigore tecnico e una grande sensibilità per i materiali e per il comfort. E di farlo seguendo un percorso chiaro, trasparente e certificato, ottenendo il marchio CasaClima R– una garanzia non soltanto energetica, ma culturale, un impegno verso la qualità dell’abitare.

Il progetto ha previsto un intervento approfondito sull’involucro: coibentazione delle pareti e dei solai verso ambienti non riscaldati, eliminazione dei ponti termici attraverso dettagli costruttivi dedicati, installazione di serramenti ad alte prestazioni e ottimizzazione della tenuta all’aria mediante test specifici.
La parte impiantistica è stata completamente rinnovata con l’introduzione di:
Il risultato è un edificio che passa da consumi molto elevati a un fabbisogno di soli 32 kWh/m², con una drastica riduzione delle emissioni di CO₂ (–6.255 kg/anno) e costi di gestione estremamente contenuti.
Il progetto ha quindi rimesso al centro ciò che per noi conta davvero: il benessere dello spazio e di chi lo vive.
L’involucro è stato ripensato in ogni suo dettaglio, eliminando ponti termici e dispersioni, rivestendo superfici con materiali performanti e posando serramenti capaci di proteggere e illuminare.
La ventilazione meccanica, la pompa di calore, il monitoraggio dei consumi… ogni elemento non è solo tecnologia, ma un gesto di attenzione quotidiana verso il comfort e la sostenibilità.
Oggi questo luogo consuma pochissimo, respira in modo equilibrato, mantiene temperatura e qualità dell’aria con naturalezza. È diventato un microcosmo efficiente, capace di raccontare quanto una buona progettazione possa cambiare il modo di vivere uno spazio.
Ma non ci bastava ottenere ottime prestazioni energetiche.
Volevamo che il nostro studio fosse anche una piccola scuola di architettura, un luogo dove ogni cliente potesse vedere, toccare, capire.
Per questo abbiamo scelto materiali diversi, accostati con cura: superfici materiche, texture naturali, metalli, legni, colori. Abbiamo lasciato gli impianti a vista, trasformando tubazioni e canalizzazioni in segni grafici che raccontano la trasparenza del processo costruttivo.
Nulla è nascosto: tutto è visibile, leggibile, sincero.
Come piace a noi progettare.
Oggi il nostro studio non è soltanto il posto in cui lavoriamo.
È la prova tangibile che la sostenibilità può essere bella, che il comfort può convivere con il carattere, che la tecnica può dialogare con l’emozione.
È uno spazio che accoglie, che parla, che mostra.
Un luogo che racconta chi siamo e come immaginiamo l’architettura: responsabile, sensibile, autentica.
